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Cosa visitare a Ischia
 
Castello Aragonese Ischia
Il Castello Aragonese sorge su un isolotto di roccia trachitica collegato al versante orientale dell'isola d'Ischia da un ponte in muratura lungo 220 mt.
La base rocciosa è geologicamente definita "cupola di ristagno" ed equivale ad una bolla di magma consolidatasi nel corso di fenomeni eruttivi di più vasta portata. Raggiunge un'altezza di 113 mt. s.l.m. e presenta una superficie di circa 56.000 mq.
Vi si accede attraverso una mulattiera o a mezzo di un moderno ascensore installato alla fine degli anni '70 raggiungendo i 60 mt. s.l.m.
La mulattiera si sviluppa, per il primo tratto, in una galleria scavata nella roccia (per volontà di Alfonso I d'Aragona alla metà del Quattrocento) per poi proseguire all'aperto fino a raggiungere la parte più alta dove è situato il Maschio, residenza Reale.
Da questa strada principale se ne dipartono altre minori che servono gli edifici e i giardini della rocca.
L'edificato ricopre una modesta parte della superficie complessiva per lo più occupata da ruderi e terre coltivate; quella che era la fisionomia densamente costruita ritratta dall'iconografia settecentesca è stata in buona parte cancellata dagli eventi bellici dei primi dell'Ottocento, cui sono seguiti lunghi anni di abbandono. Soltanto ai primi del Novecento è iniziata una campagna sistematica di restauri, ancora in corso, che ha restituito e continua a restituire una dignità architettonica a questo imponente complesso monumentale.
Indiscutibili dominanti nell'immagine del Castello Aragonese sono le sagome della residenza reale, denominata Maschio (che non si visita), e posta sul punto più alto del versante nord orientale attorniato dal Terrazzo degli ulivi e della cupola della Chiesa dell'Immacolata, contrappunto centrale di tutto l'isolotto.
Il Castello Aragonese ha ospitato personaggi illustri del Rinascimento italiano come Vittoria Colonna che nella Cattedrale dell'Assunta ha celebrato le sue nozze con Ferrante d'Avalo.
Il Castello Aragonese di Ischia era rappresentato sui francobolli da Lire 100.
 
Giaridni La Mortella Ischia
I Giardini La Mortella è lo splendido giardino botanico situato a Forio di Ischia nella zona di San Francesco-Zaro, creato da lady Susana Walton, la moglie argentina del compositore inglese Sir William Walton.
Per varietà e ricchezza delle collezioni La Mortella è stato dichiarato come il giardino più bello d'Italia nel 2004.
Nel giardino si trovano collezioni di piante originarie da diversi paesi, come felci arboree dal continente Australe, Protee e Aloe dal Sudafrica, Yucche e Agavi dal Messico, e poi Magnolie, Bauhinie, Palme, Cicadacee.
Il giardino botanico La Mortella è aperto al pubblico 4 giorni la settimana. Nel corso dell’anno si svolgono tre stagioni concertistiche:
» in Primavera e in Autunno i recital di Musica da camera, ogni Sabato e Domenica nella Sala Recite;
» in Estate il Festival per le orchestre giovanili, con concerti di Musica Sinfonica, i Giovedì sera nel Teatro Greco.
 
Il Museo del Mare
Il Museo del Mare è situato a Ischia Ponte nell' antico e prestigioso palazzo "Torre dell'Orologio" un tempo sede del Municipio di Ischia.
Inaugurato alla fine del 1996, grazie al concreto risultato del lavoro volontario svolto da un gruppo di persone motivate unicamente dalla passione e curiosità per le proprie radici storiche, sociali e culturali, esprime una delle peculiarità della storia dell'isola d'Ischia.
Diviso in diverse sale ospita strumenti di navigazione, attrezzature nautiche, strumenti per la pesca, ritrovamenti archeologici, modellini di navi, divise nautiche, una ricca collezione di francobolli, resti marini, carte nautiche.

Il Museo delle Armi
Ospitato nel castello Aragonese, il museo ospita una collezione di armi da taglio e da fuoco, sciabole intarsiate e strumenti di tortura provenienti da tutta Europa.

Il Museo Civico di Casamicciola Terme
Il 20 aprile 2000 è stato aperto al pubblico il Museo Civico di Casamicciola Terme nella Villa Comunale della Bellavista. Il Museo è realizzato in collaborazione con il Servizio Sismico Nazionale e rappresenta la prima struttura culturale pubblica di Casamicciola Terme dal 1883, quando la più antica cittadina termale dell’ isola d’ Ischia, fu distrutta dal celebre terremoto che rappresentò la prima grande catastrofe dell’ Italia post-unitaria.
Il Museo offre al visitatore per la prima volta esposte in una sala museale le dieci più antiche carte geografiche dell’ isola del 1500 e 1600, così come ripropone l’ antica arte della terracotta, che prima del termalismo costituiva la principale risorsa del paese, con il suo ultimo esponente, Francesco Mennella.
All'interno del Museo Civico una rappresentazione di Giuseppe Garibaldi che fu ospite sull'isola d'Ischia e precisamente a Casamicciola Terme dove curò grazie all'acqua termale i dolori della sua gamba, dovuti ad anni di battaglie.
Il Museo Civico è collegato all’ antico Osservatorio Geofisico sulla collina della Gran Sentinella istituito nel 1891 e dismesso nel lontanissimo 1923 ed abbandonato per oltre 60 anni con il recupero della " vasca sismica" inventata dall’ autodidatta triestino Giulio Grablovitz con la quale registrò il terremoto di San Francisco nel 1906 e della " sala della Meridiana" dove il climatologo Cristofaro Mennnella, nostro Illustre Concittadino, studiava il clima dell’ isola scoprendo che quello di Ischia è il migliore fra tutti quelli delle località termali italiane.

Museo civico Il Torrione
La storia delle fortificazioni isolane, iniziò nel IX sec., quando si sentì forte, l'esigenza di proteggere le coste dell'isola d'Ischia dalle invasioni saracene.
Tuttavia la costruzione di vere e proprie fortificazioni munite di armi da fuoco si realizza solo nel XVI sec., ovvero nel periodo in cui dapprima riaffiora e poi dilaga la pirateria organizzata.
Nel 1480 si concluse la costruzione della prima e più importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio: IL TORRIONE realizzato a spese dell'Università di Forio.
Era fornito di diversi cannoni uno dei quali vi rimase fino al 1787 usato per sparare a salve nei giorni delle maggiori festività religiose.
Alla fine del secolo scorso il Comune lo donò allo scultore foriano Giovanni Maltese (1852-1913) che lo adattò a sua dimora e studio. Oggi è sede del Museo Civico dedicato allo scultore.
Vi sono esposte le opere che lo scultore aveva con sé al momento della morte. La moglie pittrice inglese Fayrer Fanny Jane (Cumberwell 1851 Forio 1926), donò, il Torrione, al comune di Forio prima di morire.
 
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